"AI
AI AI”!! “Lucifer versus Influencer?”

www.TheObservatory.it Roma Villa Medici, 31 Ottobre 2023. Il titolo rafforza la sigla
acronimo di Artificial Intelligence ripetuta tre volte come fosse un
lamento/avvertimento verso i rischi delle nuove attività scorrette
di sedicenti “comunicatori” (“influencer”) pagati da fazioni
opposte per intensificare le propagande e animare gli schieramenti
verso una escalation nelle crisi internazionali. Ecco il Resoconto
della XXVIesima edizione del Festival Internazionale di Cinema e
Televisione GIORNATA INTERNAZIONALE Un'iniziativa in collaborazione
con AGCOM. Conclusa
presso l'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, la XXXVesima
edizione di Eurovisioni, Festival Internazionale di Cinema e
Televisione. Nel
corso della Giornata
Internazionale,
si è dibattuto in particolare dell'urgenza per l’Europa di
adottare il suo regolamento
sull’Intelligenza Artificiale,
da mesi in discussione fra Parlamento, Commissione e Stati membri. In
apertura, il Direttore generale della DG Connect della Commissione
Europea, Roberto
Viola,
annunciava infatti l'importanza di sbloccare in Europa il
provvedimento, ricordando fissata per il prossimo 8 dicembre la
scadenza del negoziato europeo: il suo intervento è avvenuto poco
prima che negli Stati Uniti il presidente Joe Biden firmasse un
decreto
immediatamente esecutivo per imporre alle compagnie Internet ed alle
società di Intelligenza Artificiale Generativa una serie di regole
precise da rispettare.
Secondo quanto spiegato, il regolamento europeo in discussione
riflette le linee adottate da Biden, e cioè l’obbligo per le
società produttrici di Intelligenza Artificiale di verificare PRIMA
dell’immissione sul mercato di questi nuovi prodotti, la loro
compatibilità con il rispetto dei diritti umani e dei diritti dei
cittadini. Su tale argomento si è espresso anche Francesco
Giorgino,
direttore dell’Ufficio Studi RAI, dichiarando: “Il
Digital Services Act
(DSA)
ed il Digital
Markets Act (DMA),
oltre che il Regolamento per l’Intelligenza artificiale, che si
spera venga approvato nelle prossime settimane, sono un contributo
fondamentale al “common level playing field”, visto che
assoggettano alla competenza di autorità nazionali e della
Commissione Europea (per le società con oltre 40 milioni di utenti
nella UE) le piattaforme Internet su temi fondamentali come la
trasparenza e l’accesso ai dati, la protezione dei minori, la lotta
alla disinformazione e ai discorsi di odio. Noi
di Rai apprezziamo l’impegno dell’Autorità italiana AGCOM e di
quella francese che sono state indicate come partner della
Commissione Europea per l’implementazione di queste nuove regole
che da febbraio del prossimo anno entreranno in vigore.
Si spera che a breve l’attuale “trilogo” di negoziato fra le
istituzioni europee produca una fumata bianca e che presto (prima
delle elezioni europee di giugno, auspicabilmente) l’Europa
possa dotarsi di uno strumento comune che consenta lo sviluppo di
applicazioni di A.I. rispettose dei diritti fondamentali dei
cittadini e in grado di perseguire l’interesse comune.”
Sull’urgenza di adottare quanto prima il regolamento europeo in
materia di Intelligenza artificiale, hanno convenuto tutti i relatori
partecipanti alla Tavola rotonda dedicata da Eurovisioni
all’argomento: in particolare, i dati ed i casi citati da Tim
Dawson,
vicesegretario generale della Federazione
Mondiale dei Giornalisti,
e da Erik
Lambert,
hanno suscitato particolare impressione, rammentando il licenziamento
del 50% dei giornalisti da parte di Euronews per rimpiazzarli con
algoritmi di A.I.
e l’introduzione
in Cina di un telegiornale condotto da un presentatore totalmente
virtuale, sviluppato da un algoritmo e che legge notizie prodotte con
l’ausilio dell’intelligenza artificiale.
Il Commissario dell’Autorità francese di controllo ARCOM, Benoit
Lautrel,
ha convenuto sull’urgenza di dotarsi di nuove regole, ma ha
sostenuto l’indispensabilità di procedere con azioni globali,
piuttosto che di adottare soluzioni paese per paese. Richard
Burnley,
direttore giuridico dell’UER – Unione Europea delle
Radiotelevisioni - ha sottolineato l’importanza di avere principi
chiari per definire come i servizi pubblici possano utilizzare
l’intelligenza artificiale, oltre a ricordare l’importanza di
creare degli algoritmi che – anziché avere come fine principale il
profitto (come sono quelli delle piattaforme) - abbiano come priorità
il bene comune e l’interesse pubblico. Andrea
Stazi di
Google ha spiegato che l’intelligenza artificiale consentirà un
salto alle economie dei paesi che l’adotteranno, ed ha auspicato
che le regole europee che verranno siano in sintonia con quelle USA
appena annunciate.
“AI
AI AI” “Lucifer versus Influencer”
Dibattito
di grande attualità è stato quello dedicato alla regolamentazione
di Vlogger ed Influencer.
L’Austria è il primo paese europeo ad aver regolamentato le
attività dei Vloggers - come ha spiegato a nome dell’autorità di
controllo austriaca Susanne
Lackner -
e questa mossa si è rivelata particolarmente opportuna nelle attuali
situazioni di guerra, dove Vlogger ed Influencer
hanno tendenza a schierarsi politicamente a favore dell’una o
dell’altra parte.
Scelte che – a parte l’ideologia - spesso
possono avere come fondamento anche ragioni economiche.
Nei paesi arabi si assiste al caso di Vloggers che si
propongono come collettori di fondi per i palestinesi di Gaza,
cosi come negli
USA Influencer pretendono di raccogliere fondi per Israele:
attività
che sono esplicitamente vietate sia in Austria che in Francia,
dove
una legge su questa nuova figura professionale è appena entrata in
vigore.
La professoressa Catalina
Goanta,
dell’Università di Utrecht, ha presentato un quadro abbastanza
dettagliato delle attività di Vlogger e Influencer in giro per il
mondo, mostrando dati che stimano già oggi il mercato pertinente in
alcune decine di miliardi di dollari in giro per il mondo ed in
continua crescita. Secondo la professoressa, è necessario estendere
le leggi vigenti a tutta la UE in primo luogo e poi al resto del
mondo, perché è necessario un chiaro quadro di regole di facile
implementazione e che attribuiscano alle piattaforme il ruolo di
poter intervenire in caso di violazioni. Un processo accompagnato
anche da casi di Vlogger e Influencer
che non hanno seguito nessun processo formativo per prepararsi alle
grandi responsabilità di comunicatori seguiti
da milioni di follower. Anche
il Commissario dell’AGCOM, Elisa
Giomi,
ha convenuto su questi principi ed ha fornito stime precise dei
mercati già oggi disponibili per Vlogger e Infuencer.
Stefano
Luppi,
AD di Tivù, ha parlato invece di come valorizzare con la massima
efficacia i punti di forza della piattaforma satellitare rispetto a
quello del digitale terrestre e dello streaming. Nel
panel dedicato all’entrata in vigore del Digital Service Act e del
Digital Market Act, la Commissaria dell’AGCOM Laura
Aria e
Mauro
Giorello (Commissione
Europea) hanno commentato come il mondo sia in procinto di cambiare,
con l’attribuzione di responsabilità alle Autorità Nazionali di
regolazione come AGCOM o ARCOM, che adesso possono intervenire anche
sulle piattaforme globali di internet, per tutelare i diritti dei
consumatori nazionali. In questo senso, la firma
dell’accordo fra AGCOM e Commissione Europea,
avvenuto
a margine di Eurovisioni, è il preciso segnale che le cose si stanno
mettendo in marcia e il nuovo sistema di regole sarà già
perfettamente in funzione entro la scadenza di febbraio 2024,
prevista dal regolamento europeo.
Bertrand
Scirpo di
France Télévisions, a nome delle TV pubbliche europee, ha segnalato
invece i ritardi che ci sono ancora sulla “prominence” e sulla
“reperibilità” dei segnali delle tv tradizionali. Due principi
contenuti nella Revisione della Direttiva Europea SMAV – servizi
media audiovisivi - che dovrebbero garantire che nella transizione
dal mondo analogico a quello digitale, i segnali dei canali tv
tradizionalmente seguiti dal pubblico continuino ad essere visibili,
reperibili e facilmente accessibili. Un obiettivo reso
particolarmente difficile da televisori sempre piu tecnologici che
assegnano priorità alle piattaforme di streaming in base agli
accordi commerciali con esse raggiunti e non in base ai reali
interessi degli utenti o da piattaforme di distribuzione on line.
Proprio sulla "prominence", le due autorità - italiana e
francese - si sono viste rigettare dalla Commissione Europea le loro
proposte di regolamento, in quanto esse non garantivano un efficace
coordinamento con le autorità del “paese d’origine”. Una
differenza di opinioni che – stando a quanto annunciato da Viola e
Lasorella - dovrebbe esser superata nell’arco delle prossime
settimane. E proprio su questo argomento ha molto insistito Franco
Siddi,
presidente di Confindustria Radio TV, che ha ricordato come il
principio dell’accessibilità e visibilità dei segnali televisivi
non dovrà esser riservato solo ai servizi pubblici, ma invece anche
a tutti gli altri attori del sistema, prime fra tutte tv locali e tv
nazionali commerciali, che altrimenti rischiano di sparire dai radar
della maggiorparte dei cittadini. Nelle conclusioni della Giornata,
il Presidente dell’AGCOM Giacomo
Lasorella -
che da qualche mese svolge anche il ruolo di presidente dell’ERGA
(l’organismo che raggruppa tutti i regolatori europei
dell’audiovisivo), ha spiegato che attraverso incontri come quello
di oggi – dove le varie parti interessate si scambiano opinioni in
maniera franca ed appassionata - sono i veri luoghi di formazione
delle opinioni e dove si possono trovare le soluzioni piu appropriate
per i complessi problemi sul tavolo. Il Presidente di Eurovisioni,
Michel
Boyon (ex
presidente dell’autorità di regolazione francese CSA oggi
ribattezzato ARCOM) e la vicepresidente di Eurovisioni, Luciana
Castellina,
hanno aggiunto come l’importanza di preservare uno spazio pubblico
di comunicazione libero dai condizionamenti degli algoritmi e dagli
interessi economici delle piattaforme globali, sia una delle
principali sfide poste alle democrazie occidentali.
Tre
gli eventi che hanno caratterizzato la cosiddetta “giornata
italiana” di Eurovisioni, svoltasi quest’anno a cavallo fra due
giorni (lunedi 30 e martedi 31 ottobre)
Il
primo
– organizzato in collaborazione con l’associazione Infocivica -
si è svolto nel pomeriggio del 30 ottobre ed è stato dedicato al
ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo per garantire l’accesso
di tutti i cittadini all’innovazione e la coesione sociale. Un
dibattito sviluppato intorno al ruolo svolto da Gianni
Bellisario,
manager RAI scomparso durante gli anni del COVID, che proprio a
queste due battaglie ha dedicato gran parte della sua attività in
RAI e nelle associazioni civiche. Ne hanno parlato Giampaolo
Sodano (già
direttore di RaiDue), Silvana
Palumbieri (autrice
di Rai Teche che ha presentato degli estratti dalle Teche che vedono
protagonista proprio Bellisario), i suoi amici Massimo
De Angelis e
Bruno
Somalvico,
cofondatori di Infocivica. In particolare della battaglia per la
coesione sociale ha parlato il professor Bruno
Sorice della
LUISS, mentre del suo impegno per la cultura e per il sociale hanno
parlato Guido
Barlozzetti,
autore RAI, Andrea
Fabiano,
già direttore di RaiUno e Chiara
Isola.
L’incontro è stato moderato da Stefano
Rolando,
presidente dell’associazione Infocivica.
Il
secondo
appuntamento – anche questo ormai una tradizione di Eurovisioni - è
stata la presentazione a Roma delle inchieste
finaliste del Premio Roberto Morrione per il giornalismo
investigativo.
Le
tre inchieste video vincitrici (“Brucia
la terra” di Tommaso Panza e Youssef Hassan Holgado; “Chi li
ascolterà?” di Selena Frasson e Claudio Rosa; “La propaganda del
gas” di Teresa Di Mauro, Vittoria Torsello e Lorenzo Urzia),
annunciate proprio nel week end a Torino alle Giornate del Premio
Roberto Morrione, sono state presentate a Villa Medici da alcuni
degli autori e dai tutor Raffaella
Pusceddu (di
"Presa Diretta" e "Il Fattore Umano Rai 3") ed
Enzo
Nucci (del
TG3). L’incontro è stato aperto dal presidente dell’associazione
Amici di Roberto Morrione, Giovanni
Celsi,
e moderato da Duilio
Giammaria,
giornalista di programmi informativi della RAI. Vi hanno preso parte
Paolo
Petrecca,
direttore di Rai News 24,canale RAI che trasmette le inchieste dando
loro visibilità, e Roberto
Natale,
direttore di Rai per la sostenibilità; il Consigliere
d’amministrazione della RAI Francesca
Bria ed
il segretario generale dell’UsigRai, il sindacato dei giornalisti
RAI. Il dibattito assai vivace è stato dedicato al giornalismo
d’inchiesta ed al fatto che esso debba esser centrale nella
missione della RAI. Molti i suggerimenti evocati nel dibattito,a
partire dal bisogno di rafforzare gli strumenti di inserimento dei
giovani giornalisti investigativi nelle strutture RAI, e dalla
necessità di formarli al meglio, vista la difficoltà del compito
che li attende. Più fondi per il giornalismo d’inchiesta e piu
spazi nelle trasmissioni d’informazione sono stati richiesti da
tutti i partecipanti alla discussione e dal pubblico in sala, fra cui
numerosi giovani e giovanissimi. In conclusione, Petrecca ha
annunciato le date
di messe in onda
delle inchieste video vincitrici: “Brucia la terra” sarà
trasmessa da Rai News 24 venerdì 3 novembre alle 20.30, “Chi li
ascolterà ?” sabato 4 novembre alle ore 18.30 e “La propaganda
del gas” domenica 5 novembre alle 20.30.
Il
terzo
evento, tenutosi a porte chiuse martedì 31 mattina, è stato un
incontro promosso dalla rivista on-line “Tv media web” di Marco
Mele e Patrizio Rossano, dedicato al tema “Il
Servizio Pubblico di domani: Missione, Governance, Risorse e
Tecnologie”,
moderato dal Prof. Roberto
Zaccaria ex Presidente RAI e
membro
di Eurovisioni. L’incontro – svoltosi secondo le regole di
Chatham house - ha visto una franca discussione sulla situazione in
cui versa la RAI all’indomani dell’approvazione
del nuovo Contratto di Servizio 2023-2028 e
alla vigilia della discussione
delle misure della Legge di Bilancio 2024,
che prevedono la riduzione del canone da 90 a 70 euro. In un
dibattito a ruota libera e senza peli sulla lingua, attuali dirigenti
del servizio pubblico ed ex, accademici e professionisti
dell’audiovisivo hanno riflettuto per tre ore sul futuro del
servizio pubblico e sulle condizioni necessarie per assicurarne
l’indipendenza editoriale ed economica. L’incontro, cui ne
seguiranno altri, ha lo scopo di individuare possibili soluzioni da
portare all’attenzione della società civile e della politica,
affinché possano tradursi in atti legislativi e riforme.
sotto: Villa Medici a Roma
sotto: vertice a Londra con i big internazionali "photo opportunity" del 2 Novembre 2023