venerdì 18 gennaio 2019

Gran Galà della Stampa ® 60° Anniversario

Gran Galà della Stampa ® 60° Anniversario
  1959- 2019. Compie 60 anni il più antico premio culturale giornalistico nato negli anni '50 in Riviera Adriatica. L'Evento che ebbe più risonanza mediatica in quegli anni fu quello dell'estate del 1959 al Lido Cluana di Civitanova Marche per celebrare anche l'inaugurazione della nuova avveniristica struttura della Fiera Internazionale della Calzatura (l'attuale Micam di Milano). Con il Patrocinio della Presidenza Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti il 24 gennaio 2004, festa del Patrono della Categoria, in un pubblico convegno sul giornalismo d'inchiesta (intelligence internazionale e giustizia), la Testata Giornalistica "OSSERVATORIO sulla GIUSTIZIA"® dichiarò di proseguire la premiazione ufficiale dell'antico riconoscimento con degli appositi attestati e targhe di prestigio da assegnare a personalità del mondo giornalistico, culturale e del mecenatismo imprenditoriale. Nello stesso anno il marchio è stato registrato per evitare futuri tentativi di contraffazione. Quest'anno, 60° anniversario, l'importante riconoscimento è stato assegnato al Consigliere Nazionale dell'Ordine, Dario Gattafoni, già Presidente dell'Ordine Regionale delle Marche e con una lunga carriera svolta con le maggiori Testate. Nel corso dei festeggiamenti del 60° anniversario vi saranno anche altri giornalisti che verranno premiati: ma attenzione, l'attestato verrà inviato in formato pdf esclusivamente a chi ha attivato la casella pec obbligatoria per legge. Ciò anche per sensibilizzare tutti gli iscritti all'Albo che ancora non hanno proceduto all'obbligo di legge. foto scansione sopra: l'Attestato al Consigliere Nazionale Dario Gattafoni; sotto: a destra Gattafoni, insieme al collega Franco Elisei già Consigliere Nazionale e attuale Presidente dell'OdG Marche; ultima foto: il cartellone ufficiale del 2004 con gli articoli storici risalenti all'edizione del 1959 con i personaggi della RAI, tra cui Jula De Palma, e il Presentatore Ufficiale Prof. Ciamberlani, "Ispettore Interregionale" de "IL MESSAGGERO".
 

martedì 15 gennaio 2019

il Cav. Alberto Pistilli, premio "Gran Galà della Stampa" ® © Edizione 2016, ha pubblicato un libro sugli anni '50

il Cav. Alberto Pistilli
premio "Gran Galà della Stampa" ® ©
Edizione 2016
ha pubblicato un libro sugli anni '50
I fantastici anni '50 che hanno segnato il boom economico del distretto Fermano Maceratese sono stati raccontati nel nuovo libro del Cav. Alberto Pistilli, già Premiato dal Gran Galà della Stampa ® il più antico riconoscimento culturale e giornalistico della Riviera Adriatica, nato proprio in quegli anni al Lido Cluana. Alberto Pistilli è molto noto negli ambienti economici e imprenditoriali per essere stato uno dei più celebri Presidenti della più antica banca del territorio, la Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche, oltre ad essere il suocero del più famoso Diego Della Valle "Patròn TOD's", anche lui socio importante della medesima Banca. Nel 2016 Alberto Pistilli è stato scelto tra una rosa di nominativi di eccellenza per essere premiato dal Gran Galà della Stampa ® proprio per aver espletato negli anni '50 un fervido attivismo culturale e imprenditoriale: un mecenatismo che ha portato ai massimi livelli la kermesse con la partecipazione della nascente RAI e dei suoi personaggi di punta tra cui Jula De Palma, del Prof. Ciamberlani in qualità di "Ispettore Interregionale" de "Il Messaggero" e di molti altri collaboratori della Stampa di quel periodo. foto sopra: il Cav. Alberto Pistilli in una recente immagine scattata in Corso Umberto I; sotto: uno stralcio del suo libro e a seguire il cartellone originale con gli articoli degli anni '50 e l'attestato originale di premiazione nell'edizione 2016 firmata dal coordinatore nazionale del premio Gran Galà della Stampa ® Prof. Amedeo Recchi Ripani
 



venerdì 4 gennaio 2019

L'ESTREMA SINISTRA SATANICA

L'ESTREMA SINISTRA SATANICA
www.TheObservatory.it 4 gennaio 2019 Civitanova Marche. E' stata più volte segnalata alle Forze dell'Ordine la connivenza di varie cellule sataniste nelle organizzazioni eversive anarcoinsurrezionaliste di estrema sinistra. L'ultimo caso documentato è di oggi venerdì 4 gennaio 2019 in un parco pubblico letteralmente disseminato di scritte sataniche con bestemmie, stelle a cinque punte cerchiate accompagnate dal fatidico numero "666". La pattuglia di polizia intervenuta ha raccolto sommarie informazioni ed alcune foto del luogo che si trova nel quartiere San Marone a Civitanova Marche tra Via Verga, Via Guerrazzi e via Boiardo. Ma già in molti casi precedenti si era assistito a scritte ingiuriose con vilipendio alla religione e alle autorità ecclesiali non solo nella città marchigiana ma anche nella capitale, con devastazioni di luoghi di culto, chiese, crocifissi e madonnine. Alcune di queste scritte sono apparse più volte nelle rivendicazioni antagoniste degli attentati dinamitardi alle sedi della Lega. Sigle: Kars, Antifa, Jolly Roger e Carc. Tali soggetti, inoltre, sono stati più volte autori anche di spedizioni cosiddette "Black Bloc" pure in Piemonte per le azioni dei "No Tav" contro la polizia. Di più: la sigla Jolly Roger ha pubblicamente rivendicato l'attacco a Roma contro le forze dell'Ordine e l'incendio del furgone cellulare dei Carabinieri con un militare a bordo che ha rischiato di morire nel rogo (vedi scansione dossier inviato al Procuratore della Repubblica di Macerata nel Link in coda al servizio).














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giovedì 3 gennaio 2019

Disco: dopo i Buttafuori abusivi ora tocca ai Fotoreporter non iscritti all'Ordine

Disco: dopo i Buttafuori abusivi ora tocca ai Fotoreporter non iscritti all'Ordine
www.TheObservatory.it  Riviera Adriatica 3 gennaio 2019. E' notizia di oggi la "Raffica di denunce" inviate alla Procura della Repubblica da parte delle Forze dell'Ordine circa la presenza di troppi buttafuori, soprattutto di cittadinanza straniera, non in regola con l'obbligo di legge che prevede l'iscrizione nell'apposito albo con i relativi corsi di formazione obbligatori. La stretta sui controlli è partita dopo l'evento drammatico di Corinaldo. Ma ci sono anche altri professionisti abusivi che gli organi inquirenti stanno controllando nei locali pubblici: i cosiddetti "Fotoreporter del By Night" non iscritti all'Ordine dei Giornalisti. Il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti più grande d'Italia, quello di Milano (che conta oltre 24.000 iscritti, si veda la precedente News in ordine cronologico), ha diffidato varie personalità imprenditoriali e dirigenziali dall'utilizzare blogger, influencer e fotoreporter non iscritti all'Ordine, peraltro essendo un reato penale perseguibile d'Ufficio (esercizio abusivo della professione giornalistica) le Procure della Repubblica sul territorio di propria competenza potrebbero agire motu proprio senza alcuna denuncia o segnalazione. Oltre all'esercizio abusivo della professione giornalistica tali soggetti possono essere perseguiti in sede penale per la violazione della legge sulla privacy che prevede l'obbligo per ogni persona ripresa nella foto o nel video di dare l'informativa, acquisirne il consenso e notificare il tutto all'Ufficio del Garante ogni anno, esclusivamente per via telematica. Solo i Giornalisti Fotoreporter iscritti all'Ordine sono esentati da tale obbligo per la Deroga prevista per il Diritto di cronaca. Gli altri non iscritti rischiano severe condanne a pene detentive e forti somme sanzionatorie.

mercoledì 2 gennaio 2019

il + Grande Ordine dei Giornalisti è Milano: 24.000 !!!

il più Grande Ordine dei Giornalisti è Milano
più di 24.000 iscritti !!
www.TheObservatory.it  Il più grande "Club community" di Giornalisti è Milano (Ordine dei Giornalisti della Lombardia) con più di 24 mila iscritti. Lo ricorda il Presidente Alessandro Galimberti (in fotocopertina su RAI news) nella sua lettera di fine anno 2018 e inizio 2019, nella quale elenca i punti di Best Practice posti in essere fin dal suo insediamento, con la sistematica riduzione del 30% delle spese e la totale gratuità del lavoro Ordinistico svolto per pura passione e senso civico, rinunciando al cosiddetto "gettone di presenza". Ecco il testo integrale. «Cara collega, caro collega, In un anno abbiamo rivisto tutti i contratti di fornitura dell'ente, messo in atto una forte spending review riducendo di oltre il 30% le spese, istituito per la prima volta la Commissione pari opportunità, rilanciato il Master in giornalismo, gestito più di 250 corsi di formazione, messo in sicurezza il sistema informatico, siglato accordi con la Casagit per agevolazioni sanitarie, con Artema per la Pec gratuita...e molto altro ancora. Allo scadere del 2018 (primo anno solare intero di questa Consiliatura, entrata in carica il 16 ottobre 2017) e all’esordio del nuovo anno vorrei condividere una breve cronistoria delle iniziative svolte sin qui e fare il punto della situazione dell’attività del nostro Consiglio. Condividere queste informazioni, oltre che un dovere - vista la natura di ente pubblico dell’Odg - credo possa aiutare a sentirci tutti parte attiva di una grande comunità professionale (circa 24 mila iscritti, la maggiore community giornalistica in Italia) e a fare ognuno la propria parte per rafforzare la nostra percezione nell’opinione pubblica, così duramente esposta al degrado complessivo della info/comunicazione corrente. Perdonami la sintesi per punti, ma ritengo che ai fatti – quelli veri e verificati – non servano molte perifrasi di corredo: 1) dodici mesi fa abbiamo risolto il delicato doppio contenzioso giudiziario in corso dal 2014 tra l’Ordine lombardo e l’Ordine nazionale che pesava come un macigno sull’attività e sul futuro del nostro Ordine (rischio soccombenza stimato – al massimo - in 1 milione di euro, chiuso con una transazione con il Cnog al 10% del valore/rischio); 2) abbiamo rivisto tutti i contratti di fornitura di beni e servizi di vario genere, riducendo di oltre il 30% tutte le spese. La spending review, che ci ha occupato a tempo pieno nei primi mesi della Consiliatura, era urgente e indifferibile per evitare il default dell’Ogl, che aveva chiuso tutti gli ultimi 10 esercizi annuali in forte perdita finanziaria; 3) abbiamo ribassato del 37% l’affitto della sede, canone mai rinegoziato dal 2005 fino al 2017; 4) abbiamo siglato una convenzione con la Casagit per offrire i servizi sanitari a prezzi calmierati ai colleghi freelance (e ai loro familiari) non iscritti alla Cassa malattia giornalisti; 5) abbiamo rilanciato l’Associazione Walter Tobagi per la formazione al giornalismo - presidente Fabio Cavalera - e istituito tre borse di studio per la Scuola di giornalismo Walter Tobagi (per la prima volta dall’avvio, 10 anni fa, della convenzione con l’Università Statale di Milano); 6) abbiamo insediato il nuovo Consiglio di disciplina nominato dal presidente del Tribunale di Milano e presieduto dal collega Paolo Colonnello. Il Consiglio di disciplina, nel corso del 2018, ha esaminato oltre 200 fascicoli ed ha emesso 76 delibere; 7) abbiamo fornito consulenza su dichiarazioni dei redditi, attività fiscali legate a Partite Iva e altro ancora a oltre 1.500 colleghi; 8) abbiamo fornito consulenza legale e recupero crediti a più di 1.000 colleghi, soprattutto freelance; 9) abbiamo organizzato un confronto pubblico, allo Iulm, con i candidati governatori alla Regione Lombardia, ripreso in streaming da innumerevoli testate giornalistiche nazionali e locali; 10) con l’ufficio Formazione abbiamo organizzato e gestito più di 250 corsi di aggiornamento professionale in Lombardia, tra cui il Festival del giornalismo digitale locale a Varese, quest’anno esportato anche a Pavia e a Cremona. Grazie all’enorme offerta di Milano e della Lombardia – abbiamo partnership con le più importanti multinazionali, start-up, enti e associazioni culturali del territorio - il livello medio dei corsi (tutti gratuiti per gli iscritti) è risultato altissimo e del tutto adeguato agli scopi di aggiornamento che la legge richiede; 11) ho richiamato in privato e poi pubblicamente il direttore editoriale di una grande casa editrice internazionale al rispetto del lavoro giornalistico e alla deontologia, evitando sovrapposizioni e sconfinamenti nel marketing e nella pubblicità e diffidandolo a non sostituire il lavoro giornalistico con l’impiego di blogger e influencer; 12) ho richiamato ai doveri deontologici il direttore di un sito web per l’irrisoria retribuzione proposta ai collaboratori, ottenendo il ritiro del bando pubblico; 13) abbiamo messo in sicurezza il sistema informatico degli uffici e il database degli iscritti; 14) abbiamo allineato il lavoro e i processi produttivi dei nostri uffici alla legge europea "data protection" (Gdpr) entrata in vigore a maggio 2017; 15) è stato digitalizzato il bollino di iscrizione annuale all’Odg, scaricabile dal sito; 16) abbiamo sottoscritto un accordo con Artema Tecnologie e Sviluppo per fornire gratuitamente e gestire la Pec (Posta elettronica certificata) di ogni iscritto. In tal modo allineeremo alle prescrizioni di legge (in vigore dal 2009) i quasi 20mila colleghi lombardi non ancora dotati di Pec e quindi non ancora in regola nei rapporti con la Pubblica amministrazione; 17) abbiamo costituito, per la prima volta, la Commissione pari opportunità dell’Ordine della Lombardia la cui delegata è Gegia Celotti; 18) abbiamo prodotto ed editato il primo libro dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, proprio su un tema di genere: "e-voluzione Donna. I periodici femminili dalla carta al web" presentato finora al festival della letteratura di Mantova, all’Università Bicocca di Milano, al Festival Glocal di Varese e al Comune di Ancona (altre date sono in corso di fissazione). Come avrai potuto notare è stata attuata una politica di forte contenimento delle spese ma senza comprimere in alcun modo i servizi agli iscritti. Anzi, al contrario, in molti casi sono stati potenziati aumentandone il numero e la qualità. Così sarà, ancor più, nel corso del 2019. All’inizio del prossimo anno, tra l’altro, presenteremo un nutrito elenco di convenzioni stipulate con enti, teatri, negozi e attività di servizio che potranno essere utilizzate con sconti e agevolazioni da tutti gli iscritti all’Ordine della Lombardia. E sempre nel 2019 provvederemo a digitalizzare tutto il lavoro di sportello e di archiviazione dei dati. Una necessità - per noi - non più procrastinabile e un servizio finalmente al passo con i tempi per i colleghi (ovviamente resterà a disposizione anche il front-desk dell’ufficio per chi preferisce il servizio vis-a-vis). Il passaggio al digitale permetterà all’Ordine di risparmiare alcune decine di migliaia di euro senza penalizzare i servizi, anzi, migliorandoli e velocizzandoli. Ti ricordo che l’unica voce di entrata di bilancio sono, di fatto, le nostre quote di iscrizione, quindi risparmiare sui costi significa in definitiva aver cura dei soldi che tutti noi siamo tenuti a versare per restare iscritti all’Albo. Un’ultima annotazione, in punta di piedi: tutto questo lavoro io, il tesoriere Franco Ordine e i consiglieri lo abbiamo svolto rinunciando a ogni e qualsiasi forma di retribuzione/remunerazione, compresi i famigerati "gettoni di presenza". Grato per averci seguito fin qui – anche nella lettura - colgo l’occasione per augurarti un 2019 di serenità e di soddisfazioni, pur senza nasconderci le grandi difficoltà del momento storico che stiamo attraversando».
Alessandro Galimberti. Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Lombardia.