domenica 26 aprile 2026

OSSERVATORIO sulla GIUSTIZIA: il Decreto Zangrillo dimentica i Giornalisti pubblici

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OSSERVATORIO sulla GIUSTIZIA

il Decreto Zangrillo dimentica i Giornalisti pubblici

TheObservatory.it Agenzia di Stampa giornalistica dell'OSSERVATORIO sulla GIUSTIZIA (The Observatory of Justice). 24 Aprile 2026. Gli Enti Locali e la Pubblica Amministrazione in generale stanno iniziando ad applicare il contenuto disposto dal cosiddetto “Decreto Zangrillo” ovvero “Strumenti per la formazione del personale”. Il Decreto diramato dal Senatore Paolo Zangrillo con una circolare di 20 pagine qui riprodotta e notificata anche al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, alle associazioni degli Enti Locali e alle Conferenze dei Rettori, dispone l'obbligo formativo “Long life learning”, cioè lungo tutta la durata della vita lavorativa, al fine di migliorare le competenze dei funzionari persone fisiche e, in generale, per il miglioramento del prodotto/servizio fornito dalla pubblica amministrazione alla cittadinanza tutta. L'iniziativa è lodevole ma DIMENTICA gli appartenenti agli Ordini Professionali che hanno già da molti anni disposto l'obbligo formativo. Ad esempio un GIORNALISTA PUBBLICO (questa è la definizione precisa) responsabile di un Ufficio Stampa di un Ente Locale (Province, Comuni, ecc) è tenuto ad assolvere l'obbligo formativo del proprio Ordine di appartenenza, in precisione 60 crediti formativi ogni triennio di cui almeno un terzo deontologici. Poniamo questa PRECISA DOMANDA al Ministro Zangrillo: il Giornalista pubblico è tenuto a dover maturare i 60 CFP dell'Ordine e aggiungere le 40 ore annuali del suo Decreto? (si veda allegato lettera “a” pagina 3 - L.150/2000). Se così fosse si assisterebbe ad una vera e propria duplicazione dell'obbligo formativo e a un impiego “alternativo” del funzionario pubblico, obbligato ad astenersi LEGITTIMAMENTE dal lavoro per dover assolvere ad un numero smisurato di ore di formazione. Ciò comporterebbe una perdita di lavoro operativo della pubblica amministrazione molto pesante in un'ottica di buon funzionamento della macchina Statale, Nazionale e Locale. Questa osservazione vale non solo per i Giornalisti ma anche per altri iscritti in Albi come gli Ingegneri, gli Architetti, gli Avvocati, i Commercialisti, ecc. impegnati nella prestazione della loro opera nei quadri di E.Q. (Elevata Qualità ex Categoria “D”) della PA. Questa domanda è stata notificata dal Dottor Amedeo Recchi, Direttore responsabile dell'Osservatorio sulla Giustizia al Ministro Zangrillo e, per conoscenza, al Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti.

























Esempio concreto: un Giornalista pubblico, magari anche Commercialista, consulente a tempo determinato o indeterminato di una PA, costretto a seguire ben 3 (TRE) obblighi formativi continuativi: quello dell'Ordine dei Giornalisti, quello dell'Ordine dei Commercialisti e ora anche quello del nuovo Decreto Zangrillo = non lavora più, tutto il suo tempo professionale viene impiegato in “corsi e corsetti” di formazione, più o meno validi e appropriati. Sono pochissimi i corsi di aggiornamento professionale validi per entrambi gli Ordini.


LINK NEWS COLLEGATE: l'obbligo formativo per i Giornalisti è iniziato nel 2014, ecco un interessante servizio disposto in collaborazione con La Presidenza Italiana del Consiglio Europeo (Semestre Italiano), con la Guardia di Finanza, con L'Università Politecnica delle Marche e con gli Ordini professionali dei Giornalisti e dei Commercialisti valido per entrambi gli Ordini. A cura della Redazione centrale Nazionale dell'OSSERVATORIO sulla GIUSTIZIA . Direttore Dott. Amedeo Recchi (nella foto sotto).


Più recentemente, nel 2025, una brillante organizzazione dei Lions di Porto San Giorgio: corso con Ordine dei Giornalisti, Ordine degli Avvocati, Ordine degli Ingegneri, Ordine degli Architetti, AGID Agenzia per l'Italia Digitale. LINK servizio. 


In conclusione. È cura del professionista seguire i corsi formativi che ritiene più validi per la buona prestazione e per il suo curriculum. Ad esempio chi sta scrivendo questo pezzo ha avuto contezza del grande cambiamento in atto, tornando sui libri universitari e conseguendo recentemente (Luglio 2024) una ulteriore Laurea magistrale in Giornalismo, etica e intelligenza artificiale, avendo peraltro avuto la fortuna di trovare Professoresse e Professori di rinomata eccellenza e fama, come la Prof.ssa Benedetta Giovanola, Cattedra Etica e AI dell'Unesco (Relatrice); la Prof.ssa Simona Tiribelli, Etica morale UniMC (Co-Relatrice) e il Prof. Emanuele Frontoni, Informatica UniMC e Presidente della Commissione di Laurea (allegata copertina sotto)

 



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